Fondazione Luigi Rovati

museum

Una straordinaria collezione di reperti etruschi è ora ospitata nello storico Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro. La collaborazione con lo Studio Mario Cucinella coinvolge i tre piani su cui si sviluppa il museo. Caratteristica è la parte ipogea dell'edificio che ricorda costruzioni antropologiche sotterranee. La luce riporta alla vita le opere esposte, integrandosi perfettamente con la parte tecnologica del museo

Anno

2021

Luogo

Milano – Italia

Cliente/Collaboratore

Mario Cucinella Architetti

Lo storico Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro, riaprirà al pubblico per ospitare una collezione di reperti etruschi, una straordinaria raccolta di 700 vasi risalenti al periodo fra il IX e Il VI secolo a. C. Una parte del progetto architettonico, riguarda l’ampliamento del livello interrato del palazzo e la realizzazione e allestimento del museo ipogeo. L’Architetto Cucinella ha pensato a delle cupole in pietra che evocano le tombe etrusche. Uno spazio contemporaneo e altamente tecnologico che permetterà allo spettatore di entrare nella parte narrativa dell'esposizione. Il museo, che occuperà circa 1.500 metri quadrati, si svilupperà dunque su tre piani. L'ingresso sarà dedicato all'accoglienza con la biglietteria, la caffetteria e il bookshop; una parte della collezione sarà esposta in spazi ipogei ad alta tecnologia, in particolare quella dedicata ai corredi funebri; al primo piano l'altra parte della collezione, nelle sale che conserveranno il fascino di un tempo; mentre il secondo piano ospiterà una biblioteca, una sala conferenze e una per i laboratori dei ragazzi. Il sistema di illuminazione volge a un miglioramento qualitativo degli aspetti percettivi della luce all’interno dello spazio e di fruizione dell’opera, vuole enfatizzare l’aspetto ipogeo del museo, creando una sorta di penombra, come nelle costruzioni antropologiche sotterranee, ma allo stesso tempo vuole sottolineare il valore degli oggetti esposti con la luce, riportandoli letteralmente alla luce, rispettandone la qualità delle essenze e della materia, i colori e la ricerca delle forme. In questo modo la luce si integrerà perfettamente con la parte tecnologica del museo.

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