Terme di Diocleziano - Planetario

museum

Una pianta ottagonale caratterizza l'Aula del sistema termale risalente a Diocleziano. Adibita a Planetario dal 1928 al 1980,ora ospita sculture in modo permanente. Il progetto di re-lamping prevede la sostituzione dei vecchi apparecchi con sistemi di tecnologia avanzata, adeguandosi sia a mostre permanenti che a mostre temporanee. Si mantiene il vecchio circuito elettrico, senza intervenire sull'architettura

Anno

2010

Luogo

Roma – Italia

Cliente/Collaboratore

Astrapto Light Designers

L’Aula è parte del grandioso sistema termale voluto da Diocleziano nel III secolo D.C. presenta una pianta ottagonale, è sormontata da una cupola imponente (23 metri di diametro), il pavimento di vetro mostra le stratificazioni storiche, resti di età tardo repubblicana e ambienti seicenteschi. Una struttura in ferro con colonnine segue il perimetro della sala, sorregge la cupola geodetica. Il Planetario dal 1928 al 1980 è stato ospitato in questo spazio. Alcune sculture provenienti da antiche Terme, busti e gruppi scultorei sono esposti permanentemente nella sala. Il nuovo progetto mantiene il circuito elettrico esistente e evita qualsiasi intervento sull’architettura; prevede sia l’illuminazione dell’aula sia di eventuali mostre, la rimozione totale degli apparecchi preesistenti, la sostituzione con modelli di moderna concezione e tecnologia. I proiettori per l’illuminazione della cupola vengono installati su staffa sulla struttura in ferro con colonnine mentre proiettori su un binario elettrificato, installato nella struttura della cupola geodetica, provvedono all’illuminazione delle opere permanenti e delle eventuali mostre temporanee. Un sistema di controllo DALI permette vari scenari e luce dinamica: regolare a terra l’intensità della luce, registrare sequenze di accensione e dissolvenza.

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