"Ulysses" di Emilio Isgrò

exhibition

In questa mostra, il cui tema si manifesta a partire dalla figura omerica di Ulisse, coinvolgendo anche opere più recenti, della letteratura Novecentesca, la luce si pone come congiunzione tra l'arte e gli spazi. Il dialogo si instaura grazie all'uso di diversi tipi di illuminazione: una più puntuale grazie all'utilizzo di proiettori con fascio di luce controllato e un illuminazione generale indiretta e omogenea. La luce generale degli ambienti concorre nel garantire la miglior visione possibile delle opere

Anno

2023

Luogo

Galleria M77, Milano – Italia

Cliente/Collaboratore

Emilio Isgrò
Galleria M77
Claire Gilman

Il tema del "viaggio" è il fil-rouge che avvolge miti dell'antichità, leggende e eroi che vengono citati all'interno di questa mostra. Il Maestro Isgrò presenta opere in cui la letteratura compare a partire dall'universo greco, con la figura del "multiforme" Ulisse dell'Odissea omerica per approdare alla Divina Commedia di Dante, dove l'eroe è ricordato come simbolo della sete umana di conoscenza. La rotta prosegue verso James Joyce e verso Herman Melville: il capitano Achab di Moby Dick diventa un moderno Odisseo.
Nel visitare l'esibizione che si snoda su due piani della Galleria M77 lo spettatore stesso diventa protagonista di un viaggio, all'inizio tra carte geografiche poste sulle pareti e un planetario appeso al soffitto con otto mappamondi: tutti rigorosamente cancellati. Poi salendo si lascia stupire da un'opera site-specific, un grande pittogramma cancellato da cui emerge la coda della famosa balena bianca.
La parola ancora una volta, per prima, risalta e si fa portavoce di una narrazione che si sviluppa certamente per immagini ma che ha come punto di inizio la produzione letteraria umana, di grandi capolavori che hanno plasmato e ancora plasmano il nostro mondo.
Il progetto illuminotecnico è così articolato:
Al piano terra proiettori su binario con fascio di luce controllato emettono un'illuminazione circoscritta esclusivamente sui piani verticali. Vengono così evidenziate le pareti perimetrali con particolare attenzione alle zone dove sono esposte le opere.
La restituzione dei volumi dell'installazione dei mappamondi sospesa al centro dello spazio è plasmata da due sagomatori posti negli angoli per limitare l'abbagliamento.
Vengono riportati valori medi di illuminamento sulle opere pari a 250 lux.
Al piano primo linee di led installate sulle catene producono una illuminazione indiretta e omogenea sulle pareti espositive. I libri esposti nella parte centrale sono illuminati dalla luce generale prodotta dall'ambiente. Nei corridoi limitrofi alla sala centrale apparecchi lineari con luce diffusa contribuiscono a illuminare le opere esposte sulle pareti.

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