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Il convento di Malinalco fondato nel 1540 dall’ordine degli Agostiniani, conosciuto anche come il convento della trasfigurazione. Il complesso gioca un ruolo molto importante nel processo di evangelizzazione della zona. In particolare, attraverso la pittura murale, che viene usata per l’adozione della nuova religione. I dipinti, caratteristica preponderante di questa architettura, si possono osservare nelle quattro pareti e nella volta del chiostro. Si dividono in tre tematiche: la prima è un’estensione di frutteti e giardini, dove è possibile identificare la flora e la fauna indigena dell’epoca, ventitré esemplari autoctoni, che attualmente crescono nella zona ecologica di Malinalco; la seconda di stile rinascimentale e la terza basata sulle scene cristologiche riferite alla passione. Il progetto illuminotecnico ha il compito di dare rilievo agli affreschi, ma allo stesso tempo mantenerne la sacralità, integrandosi il più possibile con la parte architettonica. Per questo motivo sono stati scelti degli apparecchi di illuminazione lineari a incasso a pavimento. In questo modo il vano ottico diventa invisibile e la luce emessa permette una lettura completa degli affreschi che ne evidenzia le forme e la percezione cromatica. La luce sottolinea i dettagli architettonici dei prospetti del chiostro portando l’occhio del visitatore all’interno, verso gli affreschi. Un’illuminazione diffusa, omogenea, morbida dal basso, che permette la lettura degli affreschi senza rischio di abbagliamento. Il progetto restituisce il complesso ai pellegrini, attraverso una lettura completa sia dei valori architettonici, pittorici, ma soprattutto devozionali.

2005

Messico
Malinalco
Convento Agostiniano San Salvador
Illuminazione generale

w/ Arch. G. Aviles
Foto: P. Castiglioni