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“La dislocazione delle sorgenti di luce è parte intrinseca e geneticamente non secondaria del corso progettuale che ne prevede e ne prospetta la quantità e qualità in vista degli effetti desiderati. Si potrebbe delineare una vera e propria casistica in proposito. Infatti la luce agisce ora come trama compositiva, corrente o periodica o diffusa; ora come presenza di spicco nel contesto spaziale; ora come modalità propizia ad evidenziare momenti ed episodi di speciale risalto, ora come occasione di contrasto, di stacco e quindi di identificazione di zone diverse; ora come gioco illusorio, anche mediante rifrazioni e specchiature, di alterazione delle dimensioni reali; ora come creazione di velature e trapassi umbratili: ora come accentazione delle preziosità materiche e delle superfici riflettenti. Non è tutto, ma quanto basta a provare l’espressività di un artificio di speciale rilevanza, considerando che in moltissimi casi la luce naturale non è governabile che in minima parte per l’inamovibilità delle aperture preesistenti, o è insufficiente, quando addirittura inesistente”. Gianfranco Frattini

1984

Giappone
Tokyo
Hotel Hilton
Illuminazione generale

w/ Arch. G. Frattini
Foto: P. Castiglioni