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La Chiesa di Sant’Agostino, a Siena, opera del Vanvitelli, presenta un’ unica bianca navata centrale scandita da cappelle laterali, racchiuse tra colonne e lesene e delimitata da un cornicione-ballatoio a 15 metri di altezza sormontato dalle grandi finestre del cleristorio che permettono una forte illuminazione naturale contribuendo ad accentuare il verticalismo della costruzione, con forti effetti chiaroscurali. Come nella quasi totalità degli edifici storici era praticamente assente: un impianto di illuminazione adatto ad una esposizione. La necessità quindi di predisporre un impianto elettrico completamente nuovo e "invisibile". L'organizzazione del percorso della mostra non ha permesso, data la sua posizione centrale lontana dalle pareti, l'integrazione della illuminazione ai moduli di supporto alle opere già studiata per la navata e il transetto; integrazione che è stata possibile per la parte della mostra ospitata nelle cappelle laterali e della sacrestia. Pertanto il cornicione-ballatoio è stato utilizzato come appoggio per le batterie degli apparecchi illuminanti studiati e progettati da Piero Castiglioni e prodotti in piccola serie lda (Targetti). Installati sullo stesso cornicione-ballatoio sono stati posizionati inoltre altri apparecchi, dotati di vetro ondulato e gelatine colorate, che proiettano sulla cupola soprastante l'altare giochi di colori simili a quelli utilizzati dal Beccafumi: creano sulla superficie della cupola la sagoma di uno stendardo ondulato come se fosse mosso dal vento.

1990

Italia
Siena, Chiesa di Sant' Agostino ed altri siti
Domenico Beccafumi ed il suo tempo
Illuminazione generale interna

Arch. Carlo Nepi
Foto: P. Castiglioni